Pavlova

Secondo l’ipotesi più accreditata, questo dolce sarebbe stato creato nel 1926 dallo chef di un hotel a Wellington, in Nuova Zelanda, e così chiamato in onore della ballerina Anna Pavlova. La vera difficoltà nel fare questa torta sta nel fatto che sul web si trovano davvero tantissime ricette diverse l’una dall’altra e questo porta confusione. Io ho optato per una ricetta semplice ma soprattuto con una cottura non epocale. Per la decorazione ho usato le fragole, mentre come ripieno una ganache al cioccolato fondente e caramello.


Meringhe

Uno dei composti base più semplici e più utilizzati in pasticceria, che si prepara con due soli ingredienti, lo zucchero e l’albume. Buone da mangiare sole o da utilizzare come decorazione per torte, con questa ricetta vi garantisco che riuscirete a prepararle senza alcuna difficoltà e senza tempi di cottura epocali.


Gyoza

Sicuramente una delle mancanze più grandi di questa zona rossa è l’impossibilità di mangiare dei buonissimi Gyoza fumanti. Per chi non lo sapesse sono dei ravioli ripieni di carne, crostacei e verdure di origine giapponese, che vengono accompagnati con la salsa di soia. A mio avviso la parte più buona del raviolo resta la crosticina, che si ottiene attraverso la giusta tecnica di cottura. Grazie a questa ricetta sarete anche voi in grado di preparare Gyoza e magari sognare per un momento di stare in Giappone.


Ravioli rossi su crema di cime di rapa

Mi sono daccapo cimentato con la pasta fresca e questa volta ho preparato i ravioli. Li volevo colorati e ho fatto un impasto alla rapa rossa. Per il ripieno ho cercato un contrasto netto e mi sono affidato al caprino, unendo la mandorla per dare la nota croccante che a me piace sempre molto. Il contrasto l’ho anche cercato con il condimento preparando una crema a base di cime di rapa. L’effetto cromatico è soddisfacente tanto quanto la bontà di questo piatto.


Medeleine alle olive taggiasche

Le madeleine sono dei piccoli dolcetti soffici tipici della Francia, con una particolare forma a conchiglia, derivata dallo stampo in cui vengono cotte. Il loro sapore è simile a quello del plum-cake sebbene la consistenza sia leggermente diversa e il gusto sia più delicato. Bene adesso potete dimenticare tutta questa bella storiella perché a me le madeleine piacciono per aperitivo, con all’interno le olive taggiasche, e accompagnate da una salsa tzatziki fatta in casa. Vedremo se dopo aver provato questa versione tornerete più indietro.